Il malinteso che ti costa clienti
La maggior parte dei proprietari di negozi online crede che il punteggio Trustpilot sia una semplice media. 100 recensioni, 80 con 5 stelle e 20 con 1 stella – fa 4,2 stelle. Matematica elementare.
Sbagliato.
Il TrustScore non è una media aritmetica. È un algoritmo ponderato e temporale che conta alcune recensioni più di altre.
Come funziona davvero il TrustScore
Fattore 1: L'attualità batte il volume
Le nuove recensioni contano più di quelle vecchie. Trustpilot pondera per età.
Fattore 2: La verifica conta
Fattore 3: La frequenza come segnale
Un profilo che riceve regolarmente nuove recensioni viene trattato diversamente.
Fattore 4: La distribuzione
Non conta solo la media, ma anche la distribuzione.
Le soglie delle stelle
I killer del punteggio più comuni
Il gap delle recensioni
Mesi senza nuove recensioni, poi improvvisamente un'ondata. I vuoti sono veleno. La costanza è medicina.
L'effetto stagione
L'e-commerce è stagionale. Q4 porta più ordini, ma anche più stress.
L'effetto eredità
Può valere la pena esaminare sistematicamente le vecchie recensioni.
Cosa funziona – e cosa no
Cosa funziona
Cosa non funziona
Conclusione: Il punteggio è un sintomo
Il tuo TrustScore non è un obiettivo. È un sintomo.
La formula è complessa, ma il principio è semplice:
Invitare i clienti soddisfatti a lasciare recensioni. Rispondere ai feedback. Tenere d'occhio le recensioni discutibili. Fare tutto questo in modo continuo, non sporadico.
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Questo articolo fa parte della serie "Rise of Trustpilot" sulla reputazione online nell'e-commerce.
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